MONTETIFFI

I luoghi di Agostino Venanzio Reali

Per comprendere e assaporare fino in fondo le poesie e le opere figurative di Venanzio Reali è
necessario immergersi nell’atmosfera di Montetiffi, il paese della sua infanzia e della sua
vocazione, il luogo che ha ispirato molte delle sue liriche. Il borgo di Montetiffi e la sua splendida
Abbazia millenaria sorgono sulla cima di una rupe che domina la valle dell’Uso e l’Oasi
naturalistica di Montetiffi, 1400 ettari di natura incontaminata. L’abbazia Benedettina di San
Leonardo, considerato uno dei monumenti romanici più importanti dell’Emilia-Romagna per
antichità e bellezza, conserva al suo interno antiche opere d’arte: affreschi di scuola trecentesca,
un pregevole fonte battesimale del XVII secolo, epigrafi del XIV secolo e lo stipite dell’altare
risalente al 1120.


“Nella lunetta turchina
sul portale della chiesa rivedo
l’‘ecce homo’ di terracotta
ancora ammanettato, schernito
da piovaschi e bestemmie,
solo tra parvenze aliene,
ancora sempre presente
negli ostensori della gente
che quando va via
anche lui un po’ se ne va”.


Dall’alto del monte, il Sentiero della Rupe conduce al Ponte Romanico, di epoca medievale e
realizzato in pietra concia, con arco a tuttosesto. Vicino al ponte, i ruderi dell’antico Molino Tornani
e le caratteristiche “marmitte dei giganti”, scavate nel tempo dall’azione abrasiva dell’acqua e del
vento sulla roccia.

Montetiffi è anche il paese delle teglie (o testi) d’argilla, lo strumento tradizionalmente utilizzato in
Romagna per la cottura della piadina. Gli ultimi artigiani maestri nella fabbricazione delle teglie
operano a Ville Montetiffi, non lontano dalla casa natale di Agostino Reali.